"questo l'inno del corpo sciolto Lo può cantare solo chi caca di molto Se vi stupite, la reazione è strana Perché cacare soprattutto è cosa umana Noi ci svegliamo e dalla mattina Il corpo sogna sulla latrina Le membra posano in mezzo all'orto È questo l'inno L'inno, sì, del corpo sciolto Ci han detto vili, brutti e schifosi Ma son soltanto degli stitici gelosi Ma il corpo è lieto, lo sguardo è puro Noi siamo quelli che han cacato di sicuro Pulirsi il cu*o dà gioie infinite Con foglie di zucca di bietola o di vite Quindi cacate perché è dimostrato Ci si pulisce il cu*o dopo aver cacato Evviva i cessi, sian benedetti Evviva i bagni, le toilettes e gabinetti Evviva i campi da concimare Viva la me**a e chi ha voglia di cacare E se parlo con un demente, un fetente, un ignorante Mi levo la giacca e la cacca gli fò Il bello nostro è che ci si incazza parecchio Ci si calma solo dopo averne fatta un secchio La voglop reggere per una stagione E con la me**a poi far la rivoluzione Pum-pa pum Pieni di me**a andremo a lavorare Poi tutto a un tratto si fa quello che ci pare E a chi ci dice, dice a te fai questo o quello Gli cachiamo addosso e lo copriam fino al cervello Non sono stato mai così giocondo Viva la me**a che ricopre tutto il mondo È un mondo libero, un mondo squacchera Perché spillaquera di qua e di là Cacone, me**one, st****one, puzzone La me**a che mi scappa si sparga su di te"