Noi il mare, voi la torre E tra un po' la malasorte A Calambrone avete un lager Che chiuso vogliam veder
Liberar gente e disporre Felicità, bellezza che scorre Libera dai soprusi e dal forte Vento nazista che da aria di malasorte E del nazifascismo vogliam la morte
Dal medioevo rompete le scatole Dal '44 leccare il cu*o alle frottole E difendete una strage Come quella di Civitella Toscana, aretina ma non bella Ma famosa come i Gulag e i Lager
È vergogna vera e propria Anche la P2 nei suoi cenci Tira aria funesta vorace Ancora oggi a Tirrenia Dei vecchi piduini malconci
Sui monti pisani i cinghiali Staranno pure a piangere per i guai Che succedono in scuole, galere e ospedali E fidati di me, ne succedono a quintali